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AnimataMente

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02-12-1970

Una canzone è tutto!!
A volte è tutto quello che hai…tutto quel che rimane!!

Una canzone è la realtà di qualcuno, trasformata in frequenze di voce e suono.
Una canzone cattura l’energia di un istante, di un momento, di un sentimento!!

Una canzone è uno strano fenomeno di “ osservazione e riflessione “.
Come se la musica e le parole facessero da “specchio” all’intenzione.
Da una canzone si dischiude quel ricordo, quella sopita emozione.

Ci son canzoni di cui abbiamo bisogno in certi giorni.
Canzoni che ci accompagnano in altri.

Ci son canzoni scritte per dolore, altre per amore
altre per dire, altre per raccontare.

Si! Forse per qualcuno è poco!

Ma comunque oggi sono ancora qui, sto bene,
e questa è la mia/tua canzone.

Buon Compleanno!!!

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PERDERSI

Qualcuno lo abbiamo perso.
Qualcuno si è solo “perso”.
Abbiam Tutti perso qualcuno che ha avuto il nostro amore,
o a cui abbiamo dato il nostro

E non parlo solo di amore romantico.
Verso un Lui o una Lei con cui abbiam scoperto i sensi.
O solo verso chi non è più qui nella realtà, fisicamente.

Parlo di quel “Qualcuno” con cui si è condiviso un pezzo di vita.
Con cui oggi, non ti vedi  più, non ti senti più, non ti parli più.

Parlo di amore “ fraterno”, per un familiare o parente
Parlo di quell’amore che pronunciamo “amicizia”,
verso un una amico un’amica, un conoscente o un collega incrociato per  caso o destino…

Vorrei che queste parole potessero lasciar LIBERE le IMMAGINI di scorrerti dentro!
Le immagini di quei fortunati incontri.
Le immagini di quella vita.
Le immagini di quelle persone che ognuno di noi ha vissuto,
ha amato o da cui è stato amato.

Le immagini di coloro che in ogni piccolo incontro
ci hanno reso ciò che siamo….
Quelle che in certi momenti….
A VOLTE CAPITA… ancora..
RICORDIAMO.

VA TUTTO BENE

Sai capita che qui sul mio divano rosso
E’ propio come se il caldo palmo di una mano m’accarrezzasse piano
Penso a Te
Non ci sei più Te

Io si, a volte ci torno sai
a quella vita spesa insieme, a Te, ovunque tu sia

Spero vada tutto bene
Tutto a gonfie vele
Li nel vento senza fine
Ora li Dimmi se li
Va tutto bene

C’è chi vive ancora di te, nei tuoi modi, gesti fini
c’e chi non capirà mai

Spero vada tutto bene
Tutto a gonfie vele
Li nel vento senza fine
Ora li Dimmi se li
Va tutto bene

Sai capita che troppe voci qui nella testa
Dentro ad un non-senso fra spazio e tempo
Ecco il silenzio!!!
Ora che ascolto, io sento Te
La Vita e Te

Va tutto bene
Tutto a gonfie vele
Va tutto bene
Li nel vento senza fine
Va Tutto bene
Tutto bene

 

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“AMA LE PAROLE” !!!!

Pensi mai alle Parole???

Ti è mai capitato di chiederti cosa siano le PAROLE.
A me è capitato… Mi è capitato spesso di chiedermi: Cosa sono le PAROLE???

“AMA LE PAROLE”

Questo è il Titolo che da inizio a viaggio ed immagini per raccontar delle PAROLE

Sì! Proprio al riguardo di quelle parole che anche ora uso qui, per parlarti
Che ora uso qui per chiedermi, insieme a Te:
Cosa sono le PAROLE??

Ma da dove cominciare?????
Si!! Potrei rispondere io. O potresti rispondere tu.
Dal tuo punto di vista. Partendo da ciò che hai visto sentito vissuto!

Ma per esser “onesti” nel pensare,  parrebbe più saggio iniziar da un qualche cosa di più “pragmatico”.
Da un qualche cosa di chiaramente osservabile, dimostrabile , identificabile!

In una PAROLA: Credibile!

Da un qualche cosa di universalmente condiviso comune a me, Te, ma anche a chiunque altro ci potesse ascoltare o vedere.

Nel rispondere perciò, appare chiaro un punto di partenza semplice, oggettivo, reale, da cui poter iniziare a dar forma a questa temeraria risposta.

Quel punto parte dal capire prima di tutto “ di cosa son fatte le parole???? ” poichè per tutti, credo, sarebbe facile rispondere.

Le parole son fatte di LETTERE!

Sì!! Fatte di “consonanti&vocali” che legandosi fra loro assumono varie forme e combinazioni, creando quelle diverse “formule”, che ritroviamo nei testi che leggiamo o dentro le frasi, nei discorsi e nelle voci che ascoltiamo.

Quelle formule di LETTERE  che universalmente chiamiamo PAROLE.
Ecco che il quesito perciò si sposta nel dar prima risposta a 2 curiose domande:
“ Cosa sono le LETTERE?? Di cosa sono fatte?? ”

Semplificando possiamo dire che ogni lettera è un SIMBOLO.

SIMBOLO è una parola antica.

Un sostantivo che deriva dal verbo aramaico SIMBALLO il cui significato è UNIRE.

Le lettere sono fra i simboli più “semplici”. Sono simboli molto particolari essendo allo stesso tempo, visibili e udibili.

Infatti, da un lato, le lettere sono interpretate attraverso la vista, grazie a simboli GRAFICI visibili in forma di SEGNI o per meglio dire GLIFI.

Sono quei “segni” che quando disegnati, scritti o scolpiti su di una superficie, si presentano distinguibili ai nostri occhi.

Ad ogni segno, glifo è associato un simbolo SONORO, espresso in forma di frequenza, in grado di dare origine ad un SUONO

SUONO: un insieme di VIBRAZIONI, di FREQUENZE, che permea in una certa forma l’aria, arrivando così al nostro orecchio, al nostro udito.

Fin da  piccoli impariamo a destreggiarci con questi semplici simboli, visibili ed udibili da tutti

Bambini, giovani, anziani, uomo, donna, senza distinzione di razza o credo o nazionalità.

Tranne che per i relativi e dovuti distinguo di ogni singola diversità linguistica, in cui è immersa l’umanità. Questi SEGNI e SUONI di valori diversi appunto, da lettera a lettera, hanno poco significano da soli.

Acquisiscono espressione di CONCETTO quando nei plusvariati intrecci tra consonanti e vocali, danno forma alle PAROLE.

Le PAROLE, oggetti ed elementi comuni a tutti, con cui l’umanità fin dalla notte dei tempi, interpreta ed esprime la realtà.

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NASCE UN NUOVO SOLE

Il 21 giugno è un giorno speciale!

Ogni anno in questa data si ricorda e festeggia un evento astronomico di assoluta rilevanza che ha anche un misterioso e intrigante significato.

E’ il momento in cui il Sole, raggiunge il punto più alto rispetto all’orizzonte, portando così il maggior numero di ore di luce.

Questa posizione determina la giornata più lunga di tutto l’anno o, se ci si trova nell’emisfero australe, quella più corta.

Nell’emisfero da cui scrivo è indicato anche come, la “notte più corta dell’anno”, visto che la giornata prevede ben 15 ore di luce” .

Il solstizio d’estate, così come tutti i fenomeni che coinvolgono stelle o pianeti, ha sempre affascinato l’uomo sin dalle origini delle prime civiltà.

Gli Inca festeggiavano in questa data la divinità Inti, sovrana del Pianeta.

Maya e Atzechi organizzavano grandi feste, ricche di frutti e di prodotti della terra, per sottolineare l’avvio di un momento di grande prosperità alimentare.

Nel continente africano, il fenomeno astronomico è stato per millenni associato al dio Sole, soprattutto al culto di Horus nella cultura Egizia.

Gli antichi Romani collegavano l’evento alla divinità Giano Bifronte, ed erano soliti fare il bagno in correnti d’acqua naturali e saltare su fuochi accesi per celebrare il momento di passaggio sancito dal solstizio, riuscendo così a purificarsi.

In tempi più recenti, invece, è stata istituita la “Notte di mezza estate” in molti Paesi del Centro e del Nord Europa – dalla Svezia alla Romania – mentre in Asia si celebra la fertilità della terra, di cui il Sole ne rappresenta il seme.

Ma osserviamo il significato della parola Solstĭtĭum, composta da sōl, «Sole», e sistĕre, «fermarsi», proprio perchè  pare che il sole , appunto, sembra «fermarsi nel cielo».

Il Sole rimane infatti in questa “posizione” per 3 giorni.

Dal 24 giugno, chiamata la “Notte di S.Giovanni“,  ricomincia a scendere pian piano  sull’orrizzonte, fino al 21 Dicembre, dove dopo 3 giorni, inizia un lento cammino fino a risalire al suo massimo: il 21 giugno dell’anno venturo.

La tradizione popolare racconta che nella notte del solstizio d’estate tutte le streghe e gli spiriti maligni si diano appuntamento ai crocicchi delle strade, lungo i sentieri bui e nei luoghi deserti, fino all’alba ed è per questo motivo che le erbe raccolte in questa notte, prima del levar del sole, acquistano un significato magico.

L’indispensabile Iperico, detto «Erba di San Giovanni» o «Scacciadiavoli» perché ritenuto un amuleto contro la stregoneria; l’ erica, la lavanda, la ginestra, la felce, la verbena (simbolo di pace e di prosperità) e l’artemisia raccolti in mazzetti vengono messi in casa (per proteggerla) o sotto il cuscino perché pare portino sogni divinatori.

Nel mondo l’evento è legato a riti ancestrali e festeggiamenti che hanno a che fare con i culti della fertilità. Ieri come oggi.

Il significato profondo del solstizio d’estate,                                                                                             stà nel fatto che è il giorno dell’anno in cui il sole vince sulle tenebre                                                           e metaforicamente il bene vince sul male.

STA SORGENDO IL SOLE

Siamo persi in questa vita, non è facile
Stare a galla in questo mare, onde altissime
Hai chiesto a maghi e stelle: “ Qual è la via? ”.
La risposta è un pò confusa
Scappa, torna, vola via
Scappi, voli via

Ed ecco un’altra notte in bianco con quei
“ perchè finisce sempre tutto quanto? ”
anche i “ma” e i “se”
La realtà sai conta, dice chi tu sei
Quando entra ed urla forte
Non va come vuoi

Tutto resta un gran mistero
Un’illusione? Niente di vero?
Forse è un sogno
Se apri gli occhi
E’ proprio qui davanti a te
Si proprio qui di fronte a te

Sta Sorgendo il Sole
La Luna ride, già si è accorta che
nasce un nuovo Sole
Svela l’ombra, scopri te
Tu non sei, non sei più sola
L’alba nuova è già!
E’ vivere
Vivere

Non si è vinti, solo persi, con la verità
quando il velo opaco dentro, lei dissolverà
Illuminando tutto il buio di una fitta nebbia che
viene voglia di volare via
Ma un’isola non c’è

Senza trucchi! Son sincero.
Niente è illusione! E’ tutto vero
Non è un sogno no, né un miraggio
E’ propio qui davanti a te
Si propio qui di fronte a te

Sta Sorgendo il Sole
La Luna ride, già si è accorta che
Nasce un nuovo Sole
Svela l’ombra, scopri te
Tu non sei, non sei più sola
L’alba nuova è già!
E’ vivere
Vivere

E’ vivere
E’ l’amore ch’entra passa oltre al cuore
Facilmente
Gratuitamente
E’ vivere
Vivere
Vivere

 

 

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